Ecocardiografia fetale 3D

Ecocardiografia fetale - 17 settimane

Ecocardiografia fetale - 17 settimane

Ecocardiografia fetale - 22 settimane

Ecocardiografia fetale - 22 settimane

Ecocardiografia fetale

L'ecocardiografia fetale (o ecocardiogramma fetale) è una ecografia che ha lo scopo di studiare dettagliatamente l'anatomia, la funzione e il ritmo del cuore fetale e viene eseguita da un medico esperto in cardiologia fetale e pediatrica.

E' importante considerare che circa il 30% delle cardiopatie congenite viene riscontrato nelle gravidanze a rischio, mentre il 70% dei casi di cardiopatia viene diagnosticato nelle gravidanze in cui non sono presenti fattori di rischio. Quindi la valutazione del cuore fetale è fondamentale in tutte le gravidanze.

In quale periodo deve essere eseguita?

Lo studio del cuore fetale viene eseguito preferibilmente tra 19 e 23 settimane di età gestazionale. In casi selezionati (translucenza nucale aumentata, precedente gravidanza con diagnosi di cardiopatia congenita complessa) è possibile eseguirla anche precocemente (da 13-14 settimane di gestazione), ma in questo caso andrà comunque ripetuta successivamente.

Può comunque essere effettuata in epoca successiva e fino al termine della gravidanza soprattutto quando è necessario monitorizzare eventuali cardiopatie evolutive o disturbi del ritmo.

A che cosa serve?

L'ecocardiografia fetale consente la diagnosi precoce delle cardiopatie congenite, permettendo di programmare il parto con le modalità e i tempi più idonei per un'adeguata assistenza al neonato. E' infatti dimostrato che nelle cardiopatie congenite più gravi la diagnosi prenatale consente di ridurre la mortalità e migliorare l'assistenza neonatale e la prognosi.

L'ecocardiografia fetale permette inoltre la diagnosi in utero delle aritmie fetali che in alcuni casi possono essere trattate già durante la gravidanza somministrando farmaci antiaritmici alla gestante.

Quali sono le indicazioni?

Se sono presenti fattori di rischio materni e/o fetali è fortemente consigliato effettuare una valutazione completa del cuore fetale da parte di un cardiologo pediatra. Le principali indicazioni all'esecuzione dell'ecocardiografia fetale sono:

Indicazioni materne e/o familiari

  • Precedente figlio o familiare affetto da cardiopatia congenita
  • Malattie ereditarie e sindromi genetiche
  • Infezioni materne (es. Rosolia, Citomegalovirus, Coxsackie, Parvovirus)
  • Malattie materne (es. diabete, fenilchetonuria, malattie autoimmuni come il LES e la sindrome di Sjogren)
  • Assunzione di sostanze e/o farmaci teratogeni (anticonvulsivanti, alcool, litio, ecc.)
  • Fecondazione assistita

Indicazioni fetali

  • Translucenza nucale aumentata
  • Riscontro di alto rischio per patologie cromosomiche durante bi-test
  • Presenza di alterazioni del test del DNA fetale su sangue materno (NIPT)
  • Presenza di alterazioni riscontrate con amniocentesi o villocentesi
  • Sospetto di cardiopatia congenita all'ecografia morfologica
  • Riscontro di aritmia fetale
  • Iposviluppo fetale/ritardo di crescita
  • Malformazioni extracardiache (malformazioni renali, polmonari, cerebrali etc.)
  • Idrope fetale non immune
  • Gemellarità monocoriale

Quali sono i limiti dell'ecocardiografia fetale?

Esistono alcuni fattori che possono limitare la capacità diagnostica dell'esame ecografico, indipendenti dalla difficoltà insita nell'esame stesso:

  • scarsa ecogenicità dei tessuti materni
  • sovrappeso o obesità
  • anomalie del liquido amniotico in difetto (oligoidramnios) o in eccesso (polidramnios)
  • epoca gestazionale inadeguata (troppo precoce o tardiva)
  • eccessivi movimenti fetali
  • posizione fetale sfavorevole (schiena anteriore, situazione trasversa)
  • gemellarità