Cardiologia pediatrica e cardiopatie congenite

La Cardiologia Pediatrica è una branca della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e del trattamento delle cardiopatie congenite e acquisite e delle aritmie in età pediatrica.

La Cardiologia Perinatale è una branca superspecialistica che si occupa prevalentemente di cardiologia fetale e neonatale. Il cardiologo perinatale si prende cura del bambino con cardiopatia congenita a partire dalla vita fetale e fin dopo la nascita, si occupa infatti della diagnosi fetale delle cardiopatie congenite e delle aritmie, della programmazione del parto insieme ai ginecologi/ostetrici, dell'assistenza al parto insieme ai neonatologi, dell'inquadramento postnatale.

Le Cardiopatie Congenite sono le malformazioni congenite (cioè presenti alla nascita) più frequenti nell'uomo. La loro incidenza (il numero di nuovi casi di cardiopatia congenita in una popolazione) è di circa otto-dieci casi per mille nati vivi (circa l'1% dei nati vivi), quindi in Italia nascono potenzialmente circa 5000 bambini con cardiopatia congenita ogni anno.

Le cardiopatie congenite sono malformazioni che si possono presentare con quadri anatomici e clinici molto diversi. Possono essere definite semplici (se è presente un solo difetto) o complesse (se si associano più difetti), minori (se non necessitano di trattamento soprattutto in epoca neonatale) o maggiori (se possono mettere a rischio la vita del neonato o necessitano di intervento cardiochirurgico in epoca precoce). Le cardiopatie congenite possono essere isolate (quando la cardiopatia è l'unico difetto presente) o associate ad anomalie di altri organi o a sindromi genetiche.

Avere una cardiopatia congenita non significa sempre avere una malattia grave, perché alcune cardiopatie non richiedono nessun trattamento specifico e non influenzano lo stato di salute del bambino e spesso vanno soltanto controllate nel tempo.

Esistono però difetti cardiaci che possono essere talmente gravi da mettere a rischio la vita del neonato se non viene effettuato il trattamento adeguato, soprattutto se non è stata effettuata una diagnosi prenatale. E' ormai ampiamente riconosciuto che la diagnosi prenatale riduce la mortalità perioperatoria perché la diagnosi precoce consente di seguire attentamente la gravidanza, decidere il periodo e la struttura più adeguati per il parto e organizzare al meglio l'assistenza alla nascita.

I principali strumenti utilizzati dal cardiologo pediatra per la prevenzione e per la diagnosi delle cardiopatie congenite e delle aritmie sono: